Ricerca & sviluppo

Costruire strumenti che restituiscano al musicista la percezione del proprio gesto.

Prima di diventare fisioterapista dei musicisti, ho studiato disegno industriale e progettazione di strumenti musicali, con una tesi sull’ergonomia dello strumento. Da allora la ricerca e sviluppo accompagna il lavoro clinico: immaginare un dispositivo, costruirlo, metterlo nelle mani dei musicisti, osservare che cosa cambia, poi ricominciare.

Questi strumenti hanno un unico scopo: rendere visibile e udibile ciò che il musicista non percepisce più, per prevenire i disturbi funzionali e accompagnare l’uscita dalla distonia focale senza irrigidire il gesto.

Feedback digitali

Foto, video, sensori di movimento, cardiofrequenzimetro: ogni misura diventa uno specchio. Il musicista vede e ascolta il proprio gesto dall’esterno, confronta ciò che sente con ciò che accade davvero, e si corregge.

Sonificazione del gesto

Tradurre il movimento in suono: una tensione, un’accelerazione, un appoggio diventano udibili mentre si suona. È il filo conduttore del mio dottorato all’Institut du Cerveau e all’IRCAM (Sorbonne Université, 2026-2029), dedicato alla distonia focale e all’apprendimento motorio: percezione, controllo del gesto e interocezione.

Lo strumento e il corpo

Adattare lo strumento, il modo di tenerlo e l’ambiente al corpo che suona, e non il contrario. Questo approccio ergonomico, nato dalla progettazione di strumenti, nutre tanto i consigli dati in seduta quanto i prototipi.

Run Rhythm

Run Rhythm trasforma la camminata o la corsa sul tapis roulant in una situazione musicale interattiva. Gli appoggi, le variazioni di cadenza, le accelerazioni e le perturbazioni vengono rilevati, elaborati in tempo reale e poi tradotti in suoni, ritmi e luci. Il musicista riceve un feedback immediato sulla propria organizzazione temporale e corporea: produce un ritmo, ne percepisce gli effetti, si adatta e continua a creare.

All’incrocio tra performance artistica, apprendimento motorio e tecnologie musicali, questo dispositivo di ricerca-creazione permette di osservare come un corpo produce ritmo, riceve una perturbazione e inventa una risposta. Apre una pista per esplorare, nella distonia focale, la variabilità del gesto e l’adattamento al cambiamento: il diritto all’errore.

  1. Movimentocamminata, corsa, appoggi, arresti e ripartenze
  2. Rilevamentosensori di movimento, di pressione o d’impatto
  3. Elaborazioneanalisi in tempo reale in un ambiente musicale
  4. Feedbacksuoni, ritmi e luci
Il musicista si adatta, e il ciclo ricomincia.

Prototipi

Superfici di percussione con sensori piezoelettrici, collegate a Max e a un impianto luci: ogni colpo diventa suono e luce.